Osservatore silenzioso - LdS #3

E’ veramente difficile immaginare, ancora di più se si cerca di farlo con occhi di bambino, se gli alberi avessero gli occhi, dove sarebbero?

Ci possono essere diverse risposte banali alla domanda, ma eviterei di rispondere con una di queste.

La cosa bella ora da immaginare, è, quante cose un albero ha visto durante la sua vita, pensiamo a quello che hanno piantato i nostri genitori quando siamo nati o a quello che incontriamo sulla strada ogni mattina per andare a lavorare di cui neanche i nonni si ricordano bene se da bambini era già grande.

Ci sono nelle nostre zone Osservatori Silenziosi che da molti più anni di quanto la nostra mente possa immaginare rimangono li a guardare quello che succede senza preoccuparsi troppo in realtà di quello che vedono perché sanno che anche se molte cose sembra cambino in realtà tutto dopo poco ritorna come prima.

Il più delle volte li possiamo trovare vicini a quelli che fino ad ora abbiamo definito come Luoghi del Silenzio.

Ritorno dal Caos - LdS #2

Dopo una lunga pausa riprendo a scrivere sul mio blog, il tempo trascorso mi ha dato la possibilità di portare a termine vari progetti di cui darò notizia con qualche fotogallery prossimamente.

Nel frattempo sono tornato a New York, l’ho trovata mutata per alcuni aspetti forse dovuti all’attuale crisi economica, per altri sempre uguale, principalmente nel Caos, nel disordine architettonico e nella totale mancanza di silenzio.

Se penso ad un valido motivo per tornarci, dopo questo viaggio, le uniche cose che mi salvano dal non farlo sono Central Park e il New York Botanic Garden oltre al Museo di Storia Naturale.

Nella ricerca dei Luoghi del Silenzio [LdS], eviterei New York vista dal “sidewalk”.

Fotoblog – LIBRIAMO2008

Alcune foto di LIBRIAMO2008

Fotoblog dell'8° Festival Veneto della Fiaba Animata: Fiabe nelle Cave

Alcune foto degli spettacoli in scena nell’edizione di quest’anno…

Luoghi del Silenzio #1 – Venezia

Uno dei fastidi quotidiani con i quali devo combattere per riuscire a trovare la concentrazione e la dimensione giusta per poter progettare è, la mancanza di SILENZIO.

Questa condizione la ritrovo quando sono a Venezia, nella mia casa  fuori dai percorsi turistici mi sembra di vivere nel silenzio, quello che cerco, non il silenzio artefatto delle finestre a vetrocamere delle case in città.

Nonostante i milioni di turisti e la Biennale di architettura dopo le 8pm, Venezia torna ad essere quella di sempre, silenziosa veduta che ha reso famoso Giovanni Antonio Canal (Il Canaletto) che riporto qui sotto.

In questi giorni di ricerca del SILENZIO, mi sono spinto nei luoghi deputati a far riconoscere per circa 2 mesi gli architetti come i paladini della rinascita e del futuro dell’”urbe” e dell’umanità tutta.
In questo mio vagare disperato da luogo a luogo per cercare una risposta ai “Cerotti a Venezia” di cui parlerò in un secondo momento, mi sono imbattuto in due “Luoghi del Silenzio” incredibile anche per me, nel bel mezzo del vortice della biennale mi ritrovo nel silenzio più completo.�
Il primo a S. Francesco della Vigna (proprio dietro casa…) mentre cerco di trovare l’evento collaterale “Architettura Religione Utopia” mi imbatto all’interno del Chiostro Maggiore del Convento di S. Francesco della Vigna in questo cartello:

Busso, mi aprono e per pochi secondi mi fanno entrare ed ammirare un porticato in restauro e un orto che farebbe invidia al “Giardino dell’Eden”, poche parole, pochi attimi il tutto in perfetto e assoluto SILENZIO.

Il secondo uscendo dai Giardini per dirigermi verso piazza S. Marco, scendo dal ponte che porta in RIva 7 Martiri e mi trovo davanti questa cosa:

Dall’immagine non si riesce a capire molto, sta di fatto che a prima vista mi sembrava un deposito di pallet, allestito forse per attirare incuriosendo i passanti che invece di usare i rumorosissimi e fumanti vaporetti, fanno la passeggiata che da S. Marco porta ai Giardini.
Niente di tutto ciò, mi avvicino e sbircio dai due grandi vetri, salgo su dei pallet messi a mo di scala da dove intravvedo due operai all’interno, stanno sistemando le ultime cose, chiedo se si possa entrare e mi rispondono cortesemente di si. Una volta all’interno mi accorgo che sono in una abitazione, fatta completamente di Pallet, e i due operai sono i due giovani architetti che hanno ideato e progettato la casa vincendo il  Concorso per studenti europei di architettura sostenibile indetto da La Citè de l’achitecture di Parigi in collaborazione con lo IUAV di Venezia. Pallethouse, semplice, economica, sostenibile, curiosa, ma soprattutto SILENZIOSA, una volta al suo interno sembra di essere un una sala d’incisione, la sabbia messa nelle intercapedini dei pallet come isolante termico funge anche da isolante acustico. I vaporetti fumanti a bordo riva non si sentono più, è la vittoria della semplicità e dei materiali naturali. Gregor (Pils) e Andreas Claus (Schnetzer) vincono il concorso e donano ai visitatori della loro curiosa realizzazione un momento di SILENZIO. Per avere maggiori notizie, scrivete a loro direttamente tramite il sito www.pallethouse.at

Decelerazione #1

Definizione di Decelerazione: v. tr. e intr. [io decèlero ecc. ; aus. dell'intr. avere] ridurre la velocità.
Dizionario Garzanti della Lingua Italiana

Si poteva prendere la definizione da un qualsiasi altro dizionario, ma la distanza tra le definizioni era così breve da non richiedere lo spostamento.

Il concetto che vorrei esprimere sta nella definizione stessa, nella riduzione, non sempre negativa, almeno se non parliamo esclusivamente del segno.

Fotoblog di Mescolanze 2008

Trovo finalmente il tempo di inserire alcune foto che documentano il progetto Mescolanze 2008.

Accelerazione #1

Nel vortice dei mille impegni e dei mille progetti a cui sto lavorando in questi giorni, dedico questa prima accelerazione alle persone che rendono ogni giorno la mia vita piena di divertimento e amore.

Il link che segue non è un fotoblog, ma solo la testimonianza di come mio figlio Gregorio Francesco abbia impresso una imprevedibile quanto piacevole accelerazione a tutta la mia famiglia e non solo…

GFV